A causa della ben nota pandemia e come ampiamente preannunciato, sono stati assegnati d’ufficio i titoli regionali lucani dei campionati di calcio Under 17 e Under 15. Con le classifiche cristallizzate, dopo la sospensione dei primi di marzo, e senza prevedere retrocessioni, i due titoli sono andati con ampio merito alle formazioni dell’Invicta Matera, entrambe imbattute e prime con ampio margine sulle seconde. Disputata infatti la 24^ giornata, la Under 17 allenata da Francesco Stasolla ha chiuso con 66 punti e 10 lunghezze di vantaggio sulla Hellas Vulture, mentre la Under 15 agli ordini di Claudio Calabrese, Domenico Amodio e Roberto Sarra, ha chiuso a punteggio pieno (69 punti in 23 gare) e con 12 punti sulla seconda, sempre l’Hellas, che ha disputato però una gara in più. Una meritata doppietta quella messa a segno dall’Invicta Matera, forte di due gruppi di straordinari giovani atleti, staff tecnici di livello e una società solida e sempre presente. Abbiamo parlato di questi traguardi con Luigi Taratufolo, direttore tecnico dell’Invicta Matera, uno degli artefici di un percorso di crescita avviato negli anni e che sta dando grosse soddisfazioni.

Cosa pensi di questi due titoli?

Penso che sia la vittoria di tutti. Francesco Stasolla, Gerardo De Rose, Luciano Camassa, Claudio Calabrese, Domenico Amodio, Roberto Sarra, Savio Acquasanta, Giuliano Gallitelli, Angelo Giannella, Giuseppe Montemurro, Francesco Nicoletti, Eustachio Colucci, Manuel Persia, Saverio Tatataranni e Claudio Melodia, tutte persone che hanno permesso questo piccolo Miracolo sportivo portando in sede due titoli regionali senza mai essere stati battuti.

Avete intenzione di festeggiare questo doppio titolo?

Certo, anche perché abbiamo dei ragazzi fantastici. Li premieremo con una festa appena possibile e voglio ricordare inoltre che le famiglie dei nostri tesserati meritano un grande applauso per come si sono comportati tutti durante la stagione, anche in trasferte scomode.

Cosa pensi della scelta della FIGC Regionale di assegnare i titoli? Ringrazio e mi complimento con la FIGC Basilicata che ha scelto la strada della premialità, utilizzando un criterio meritocratico e non il classico buonismo che attanaglia l’Italia, dove non si fanno scelte per non scontentare nessuno.

Sappiamo che tu credi molto nella collaborazione fra Società: pensi sia stato importante per raggiungere questi risultati?

Merito di questo successo va alla intelligenza dei direttivi delle varie società, inserite nel progetto MSA, che hanno ceduto i migliori giocatori all’Invicta Matera. Matheola, Fosso San Rocco, Pellegrino Sport Altamura, Virtus Laterza, società che hanno fatto un passo indietro per farne fare due in avanti ai ragazzi che hanno seguito e fatto crescere con passione nelle proprie realtà e che avrebbero visto disputare, qualora non ci fosse stato lo stop legato al Covid 19, una fase Nazionale.

Sei soddisfatto personalmente?

È il primo anno che seguo in prima persona il settore giovanile e devo dire che come risultato non mi posso lamentare (sorride il direttore Tecnico Taratufolo) …al di là della vittoria dei campionati, c’è stata una crescita metodologica, merito di un importante confronto tra i tecnici.

Quando si vince c’è sempre qualcuno da ringraziare: hai la possibilità di farlo…

Ringrazio i miei soci a partire dal nostro Presidente Francesco Nicoletti e a seguire Francesco Lisurici, Pino Rutigliano, Antonio Rebesco, Michele Pavone, Vito Giacoia, Saverio Tataranni e Giuseppe Montemurro, fondamentali nella programmazione e nel supporto durante la stagione.  Ringrazio gli sponsor che ci permettono di fare i campionati e di rendere il nostro staff sempre più nutrito, corposo e professionale dando ai nostri tesserati il meglio che una società dilettantistica può permettersi.

Guardiamo nel famoso cassetto, qualche sogno?

Più che sogni nel cassetto gli chiamerei obiettivi a breve, medio e lungo termine. Mi piacerebbe prendere la laurea in Scienze Motorie, conseguire il patentino di allenatore Uefa A e frequentare il corso per Coordinatore/Responsabile Tecnico, inoltre mi intriga molto poter lavorare con la Federazione e spero un giorno di poter dare il mio contributo anche alle rappresentative regionali con il coordinamento tecnico, altra sfida che mi entusiasmerebbe molto.

Terminata la stagione ora ti godrai un po’ di ferie?

Terminata una stagione ne inizia un’altra. Sono stato troppo tempo lontano dai campi per colpa del lockdown ed ora bisogna viaggiare a velocità elevate. Abbiamo già avviato il camp estivo multidisciplinare in sinergia con Virtus Matera, Volley Academy Matera e Oltre l’arte, e fatto partire un corso di perfezionamento tecnico molto interessante. Inoltre proveremo a dare opportunità a qualche nostro ragazzo talentuoso, anche se questo è un compito prevalentemente di Antonio Rebesco, che negli ultimi anni ha permesso a più di qualcuno dei nostri di approdare in società professionistiche. E tutti quei ragazzi in giro per l’Italia, tesserati appunto con società professionistiche e che sognano, facendo mille sacrifici, di fare i calciatori, sono i nostri reali titoli, molto più importanti della vittoria dei campionati. Calcio a parte, dedicherò ovviamente il giusto tempo per un po’ di ferie con mia moglie e mia figlia, indispensabili per il benessere personale e della famiglia.

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Andrea Rospi

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