“Non è più tempo – dichiara il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri – di evadere dal dovere primario di proteggere se stessi e l’intera comunità attraverso comportamenti responsabili, rimanendo a casa ed evitando di uscire se non per comprovate ragioni che non possono essere quelle dell’attività fisica, ludico e ricreativa da fare all’aperto e per di più nei parchi che sono stati chiusi al pubblico”.

Il primo cittadino delle città dei Sassi, in una nota, annuncia “controlli più serrati e tolleranza zero verso gli abusi che saranno puniti con le previste sanzioni penali e amministrative. Con disagio – aggiunge – sono costretto a trasformare l’invito in avvertimento perché alcuni concittadini, con incosciente disinvoltura, sfuggono all’obbligo civico di fermarsi in casa, circolando per la città sfrontatamente e immotivatamente. Se vogliamo battere l’insidiosa e mortale infezione virale, dobbiamo rispettare le ordinate regole di comportamento che la comunità nazionale si è data, senza furbizie e senza sconti. In particolare, le uscite dall’abitazione e ogni spostamento possono avvenire solo se motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessità o per motivi di salute, da attestare mediante autocertificazione. Con dispiacere, constato una personale e conveniente interpretazione delle previste situazioni di necessità nelle quali non rientrano le attività fisiche e ricreative all’aperto, né le passeggiate in città, utilizzando persino l’autovettura. Non è più tollerabile, inoltre, il mancato rispetto della distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metro all’interno e all’esterno degli esercizi commerciali durante l’acquisto di beni essenziali. Matera – conclude poi De Ruggieri – oggi può sfuggire alla dilagante epidemia se tutti, donne e uomini, indosseranno la divisa civica di sentinelle vigili della propria e dell’altrui vita”.

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Andrea Rospi

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